Esercitiamo il tatto

Fin dalla nascita il bambino entra in contatto con il mondo che lo circonda attraverso il corpo e i sensi.

Grazie all’apparato sensoriale, i bambini percepiscono informazioni che elaborate dal cervello, vanno a costituire il suo bagaglio conoscitivo e rappresentano le basi per le esperienze e le conoscenze successive.

Quando più ricco è il mondo che circonda i piccoli, tanto saranno più valide e ricche le informazioni che gli arrivano e che recepisce inconsapevolmente.

Cosa fare?

È fondamentale per la crescita psicofisica del bambino creare un ambiente ricco e stimolante in cui possa vivere serenamente e liberamente le sue esperienze sensoriali e in modo particolare quelle relative al tatto, organo sensoriale considerato da tutti i pedagogisti, indispensabile per lo sviluppo del bambino.

Questa continua ricerca-azione agisce sullo sviluppo dell’autonomia dei piccoli, li aiuta ad avere maggiore fiducia nelle proprie capacità e possibilità e accresce in loro il livello di autostima.

Una celebre frase di Maria Montessori: “Le mani sono gli strumenti propri dell’intelligenza dell’uomo”, esprime tutta la valenza educativa delle mani e delle percezioni che avverte con la manipolazione.

Quali sono le finalità del manipolare?

La manipolazione favorisce il naturale bisogno di ricercare dei bambini, maneggiando e sperimentando materiali diversi individuano caratteristiche fisiche, percepiscono forme e colori, affinano la capacità di concentrazione e si impegnano, da soli, a esercitare la motricità fine per raggiungere uno scopo.

Questa continua interazione con il mondo circostante sarà, per i bambini, uno stimolo per la curiosità, la creatività e la capacità di elaborare nuove strategie.

Cosa fa l’adulto?

Maria Montessori con la frase “Aiutami a fare da solo” ci invita a non interferire nel gioco dei bambini ma a infondergli solo fiducia e motivazione, quest’ultima considerata dalle Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 “elemento essenziale perché́ una persona possa acquisire la capacità di Imparare ad imparare”.

Lasciamo i nostri piccoli liberi di toccare, smontare, esplorare e perché no, anche sporcarsi con con materiali diversi, incominciando da quelli poveri e di facile reperibilità come: l’acqua, la sabbia, la farina, gli impasti, le paste modellabili fatte in casa per finire a quelle già pronti come ad esempio il das, la plastilina…

Noi abbiamo usato i colori a dita Giotto della Giodicart, gradevoli al tatto, ideali anche per i più piccoli e semplicissimi da manipolare.

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Che momento di festa e di esplosione di colori e che meravigliosi sono i fiori da loro realizzati con l’aiuto delle mani.

 

Che gioia è stato vederli pasticciare, ridere e scherzare tutti insieme…

Maestra Maria

logo maestra maria

Giochiamo con le scatole sensoriali

Talvolta capita che amici o genitori vogliano disfarsi di vecchie scatole, che non usano più. Scatole prese dai negozi, scatole ereditate, scatole comprate.
Invece di buttarle via, perché non riciclarle per costruire giochi? Si potrebbe, ad esempio, realizzare una città fatta di cartone, un castello, una casetta, giochi che però necessitano di grandi scatole per poter offrire qualcosa che duri almeno alcuni giorni 🙂

 

scatole, cartone scatole sensoriali

 

Se volete qualcosa di più semplice e le vostre scatole non sono poi così grandi, ma un po’ piccole o strette, perché non farne scatole sensoriali? Se non avete mai visto una scatola sensoriale, sappiate che si tratta di un contenitore – una scatola, appunto – che, riempito di oggetti (anche stoffe, farina, riso, sabbia, ecc.), servirà a stimolare il tatto dei bambini, grazie alla presenza di superfici diverse, cui corrisponderanno sensazioni diverse, come caldo, freddo, morbido, ruvido. È un gioco creativo, da fare insieme ai propri bimbi per divertirli e istruirli al tempo stesso.

 

scatole sensoriali sensory-rice2

 

Bastano alcune scatole e un po’ di nastro adesivo per tenere insieme il tutto. Possiamo usare una, due, tre, anche quattro scatole: con la prima potremmo creare una barca lunga e stretta; con la seconda si può realizzare un tabellone, cui attaccare sacchetti di riso coloratissimi, formando i colori dell’arcobaleno; la terza potrebbe essere ricoperta di nastri lunghi, colorati e sottili; la quarta, invece, potrebbe essere dedicata all’esplorazione: possiamo infatti disegnare alcune forme con un pennarello e poi ritagliarle, scavando nella scatole per realizzare delle caselle. I bimbi si divertiranno, muovendo le mani per indovinare quello che stanno toccando.

 

scatole sensoriali scatole sensoriali

 

Le possibilità di gioco sono davvero infinite e sicure! I bimbi possono toccare, mescolare, sentire. Unica raccomandazione: non fare assaggiare ciò che si tocca.

E voi, cari genitori, sapete realizzarle, le avete mai costruite? Inviateci le vostre foto, se vi va! E-mail a communication@gruppogiodicart.it

Stay tuned, stay Giodicart! 😀
http://www.giodicart.it