Lavoretto estivo: l’acquario

L’ estate ci regala tantissime occasioni per divertirci e per organizzare con tutta la famiglia giochi,attività e passeggiate, senza rincorrere gli orari e senza il pensiero dei compiti o delle mille altre cose che si fanno durante il periodo scolastico.

Approfittiamo delle nostre vacanze o delle nostre gite, per approfondire e far osservare ai nostri bambini alcune caratteristiche della realtà che spesso passano inosservate.

Una gita al mare, ad esempio, può essere utilizzata per far conoscere ai nostri cuccioli aspetti di questa nostra grande risorsa, spesso, maltrattata e poco salvaguardata.

Vi chiederete come fare?

Proponiamo di allestire un acquario, la forma ludica della proposta ci permetterà di raggiungere due scopi: ampliare nei bambini le conoscenze di questo immenso tesoro, che la natura ci ha regalato, mediante attività di osservazione ed esplorazione e trascorrere un pomeriggio in allegria.

Durante tutto il percorso mettiamo in risalto le caratteristiche dei vari elementi che costituiranno il nostro acquario e aggiungiamo informazioni alle loro conoscenze: chi vive nel mare, come respirano i pesci, come è formato il fondale, cosa c’è sott’acqua, come si muovono i pesci, come respirano …

Cosa ci occorre?

  • Bottiglia di plastica da 5 l.
  • Sale grosso
  • Gessetto giallo
  • Un panetto di das bianco
  • Colori ad acqua
  • Occhietti adesivi
  • Mattarello
  • Formine a scelta
  • Cartoncino celeste
  • Colla a caldo

 

Procediamo!

  • Tagliamo dal panetto di das una pallina;
  • Richiudiamo accuratamente la parte restante per evitare che si asciughi all’aria.

 

Perché usiamo il das?

Il das è una pasta morbida e facilmente modellabile dai bambini, non richiede cottura, può essere colorata con pittura ad acqua o smalti trasparenti e permette di creare soggetti resistenti.

  • Invitiamo i nostri piccoli a lavorare e modellare il das, anche con l’aiuto di formine, per dargli la forma desiderata( pesciolini, tartarughine, conchigliette, delfini…);
  • Lasciamo asciugare i nostri piccoli amici e procediamo con il preparare il fondale marino;
  • Disponiamo il sale su un piatto di plastica e coloriamolo strofinandogli sopra i gessetti;
  • Versiamo il sale colorato nella bottiglia e aggiungiamoci

qualche sassolino o conchiglia raccolta in spiaggia;

  • Coloriamo i nostri animaletti dopo esserci assicurati che siano asciutti;
  • Riponiamo gli animaletti sul fondale e completiamo il nostro acquario con i delfini incollati in alto, con la colla a caldo, per simulare il nuoto;
  • Arricchiamo il nostro acquario di nuovi elementi raccolti ogni volta che si va al mare.

 

Durante tutta l’attività facciamo capire ai bambini l’importanza di salvaguardare il mare per la sopravvivenza di tutti i suoi abitanti e invitiamoli a riflettere sul giusto comportamento per proteggere il mondo marino.

 

Maestra Maria

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Giochi estivi che passione!

Si avvicinano le vacanze estive, questo momento tanto atteso da genitori e bambini porta anche qualche piccola preoccupazione e qualche attimo di panico.

Come evitare che i piccoli si annoino?

Come trascorrere le giornate?

Cosa fare per evitare di lasciare i nostri piccoli molto tempo davanti alla tv o a giocare con smartfone e dispositivi vari?

Non ci allarmiamo e vediamo come possiamo organizzarci per trascorrere piacevolmente tutti insieme le giornate estive.

Estate, a volte afosa e terribile, è sinonimo di divertimento, di corse al mare e di sensazione di fresco che ci regala un bel tuffo o una nuotatina.

E allora… tutti al mare!

Mare e spiaggia offrono moltissime occasioni di giochi nuovi e anche formativi.

Passeggiare a piedi nudi sulla spiaggia equivale a massaggiare e rilassare tutto il corpo.

Le stimolazioni che la pianta del piede riceve al contatto con la sabbia si propagano in tutto la persona, il poter camminare scalzi ci regala un benefico senso di libertà e di spensieratezza accompagnato da una ripercussione positiva sulla postura del corpo.

E se mentre passeggiamo giochiamo anche con le impronte lasciate dal nostro piede?

Siete pronti!

Mettiamo un piede avanti all’altro e diamo vita a un….  lunghissimo Millepiedi.

Saltiamo su un piede solo e lasciamo i segni di uno stormo di fenicotteri.

Camminiamo sugli avampiedi e imitiamo le ballerine di danza classica.

Stimoliamo i piccoli a trovare altri soggetti da imitare,

con la loro fantasia ne troveranno, sicuramente, tanti altri.

Dimenticavo, avete portato i secchielli?

Approfittiamo di stare in spiaggia e diamo vita ai travasi: travasiamo l’acqua, la sabbia, i sassolini raccolti durante le nostre passeggiatine e di tanto in tanto, per non farci mancare niente, bagniamo e rinfreschiamo i nostri piccoli con un bel gavettone

Attenzione però, non dimentichiamo di evitare le ore più calde e di proteggere i nostri piccoli monelli con protezioni varie, dopotutto… è meglio prevenire che scottare!

Andare al mare non è sempre possibile, ma trovare cose interessanti da fare con i nostri piccoletti e trascorrere del tempo insieme si può.

Anzi, perché non approfittiamo di queste vacanze per stimolare la curiosità dei bambini nei confronti della lettura?

Come?

Portiamoli in una libreria, diamo loro la possibilità di vedere questo mondo più da vicino, facciamoli toccare, sfogliare e scegliere un libro, magari tutto colorato, pieno di disegni e illustrazioni varie.

Leggiamogli storie, racconti e fiabe in modo da stimolare la loro creatività e la loro fantasia e dopo invitiamoli ad illustrare il contenuto: li aiuterà a prestare attenzione e a rimanere concentrati durante l’ascolto.

Beh, se poi avete un cortile siete fortunati, avete la possibilità di giocare all’aperto e di riproporre i classici giochi che facevamo noi da piccoli: la campana, la moscacieca, i quattro cantoni, la strega comanda color, le belle statuine, il girotondo e altri ancora.

I bambini giocando scopriranno il piacere di stare fuori con gli amici, impareranno a rispettare le regole dei giochi e trarranno beneficio dall’esercizio fisico.

Se non potete andare al mare o in libreria e non avete un cortile, organizziamo le attività in casa.

Iniziamo a conservare i tappi delle bottiglie: si possono fare tantissimi giochi.

Con l’aiuto di un pennarello indelebile possono essere numerati e usati per giocare a contarli, a metterli in ordine crescente e decrescente, a trovare i numeri uguali, a classificarli per colore e grandezza…

La stessa cosa si può fare con le lettere dell’alfabeto e con le vocali.

Per i bambini più grandicelli e possibile giocare a trovare le lettere uguali, a formare le sillabe, a formare le parole, a fare una gara di parole più lunghe…

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A questo punto … Buone vacanze e buon divertimento!

 

Maestra Maria

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Giocare all’Aperto

giochi all'aperto

Quanta energia in questi piccoli ometti e donnine, mai fermi, sempre a saltare, correre e giocare.
Sempre con qualche giocattolo in mano che mai verrà rimesso a posto.
Sempre pronti a dire che si annoiano e a lamentarsi che non hanno niente da fare.

Cosa fare?

Perché non approfittiamo delle belle giornate e diamo loro la possibilità di giocare all’aria aperta: nei parchi, nei giardini, in un verde prato?

Giocare all’aperto per i bambini rappresenta un’esperienza importantissima per il loro sviluppo. Essi osservano, scoprono, percepiscono aspetti naturali che elaborati arricchiscono il loro bagaglio di esperienze.

 Giocare è un’esigenza.

In un mondo così tecnologico, i bambini hanno acquisito capacità di interagire con le tecnologie moderne (videogame, PC, Tablet, smartphone) e hanno sviluppato modalità di gioco virtuali sempre più complesse a scapito di quelle motorie.

Spesso, ci troviamo di fronte bambini impacciati nel correre, nel saltare e tutti quelle abilità motorie di base che nel passato venivano esercitate, in maniera del tutto naturale, giocando in spazi tradizionali.

Portiamoli all’aperto, ridiamogli la libertà di muoversi, la possibilità di giocare, saltare, mirare, camminare, sperimentare…

Jean Paul diceva: “Il gioco è una cosa seria, anzi tremendamente seria” e ancora: “Com’è semplice per l’uomo giocare col mondo che ha attorno a sé e adattarlo rapidamente alle trame di quello interiore”.

Nel gioco i piccoli esprimono tutto il loro mondo interiore, si impegnano totalmente, esprimono emozioni e stati d’animo, imparano a gestire ansie e frustrazioni, a collaborare con gli altri e ad acquisire, di volta in volta, nuove e sempre più complesse capacità.

Il gioco è un diritto del bambino ed è sancito e riconosciuto da tutti i documenti internazionali.

L’articolo 31 della Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo delle Nazioni Unite del1989 infatti, così recita: Gli stati riconoscono al fanciullo il diritto al tempo libero, di dedicarsi al gioco e ad attività ricreative … gli Stati parti … incoraggiano l’organizzazione di adeguate attività di natura ricreativa e culturale.

Per i genitori osservare i propri figli durante il gioco non è solo un’occasione per esplorare il loro mondo interiore ed aiutarlo a superare i piccoli ostacoli che gli si presentano ma è anche un modo per dimostrargli interesse e trasmettergli benessere emotivo.

 Ridiamogli quindi, la possibilità di giocare fuori dalle mura domestiche e offriamo a noi e ai nostri bambini la possibilità di crescere e imparare insieme.

 

 

Maestra Maria

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Fidget Spinner: tutto quello da sapere

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E’ il gioco del momento, tutti ne vanno pazzi. Nonostante sia stato creato ormai una ventina di anni fa negli Stati Uniti, solo ora il Fidget Spinner sta avendo un incredibile successo in Europa e anche in Italia.

Che cosa è?

E’ una trottola di forme e materiali diversi (di plastica, con led, fluo, di metallo, a due punte, a 3 punte etc.) con dei cuscinetti alle estremità. Per azionarlo si stringe la parte centrale tra il pollice e l’indice e con un colpo si inizia a far ruotare a tutta velocità sul perno centrale costituito da piccole sfere che ne permettono la rotazione quasi infinita.

Questa trottola girevole monta dei cuscinetti e si fa ruotare dando un leggero colpo alle sue punte. Lo scopo è semplice: occorre tenere il fidget spinner sempre in movimento dando i giusti impulsi per evitare che smetta di trottolare.

Ecco un video dimostrativo sul nuovo gioco del momento.

DA SABATO 20 MAGGIO PRESSO

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Tanti modelli e colori disponibili.

Giocattoli in Legno: utili alla crescita e allo sviluppo delle capacità dei bambini.

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Nel mercato troviamo diversi tipi di giocattoli, adatti a tutte le fasce d’età. Al momento dell’acquisto è importante scegliere un giocattolo che sia utile, sicuro e piacevole per il bambino. I giocattoli di legno sono consigliati perché educativi, sicuri e contribuiscono ad arricchire le capacità di apprendimento dei bambini.

L’utilizzo di giochi in legno, che ricordiamo essere più educativi, risolve i problemi riguardanti la sicurezza dei bambini nel maneggiare materiali di plastica o metallo che possono essere ritenuti tossici per la salute dei più piccoli, infatti i materiali utilizzati per la realizzazione dei giochi in legno, sono sicuri e privi di sostanze nocive.

I giochi educativi in legno sono realizzati secondo le più antiche tradizioni che impongono il rispetto del materiale e della filosofia del gioco in modo da ottenere un prodotto completamente sicuro ed educativo per i bambini per accompagnarli nella loro crescita in maniera sicura. La batteria per bambini in legno, ad esempio, può essere la soluzione ideale per avvicinare i nostri bambini alla musica e migliorare le capacità motorie e sensoriali.

I giochi in legno sono disponibili in varie forme, dimensioni, disegni e configurazioni per poter consentire al bambino di sviluppare al meglio le proprie capacità di apprendimento nelle varie fasce d’età. La gamma di giocattoli in legno esistente è veramente molto vasta, si possono trovare costruzioni, bambole, macchine, animali fino a giochi più educativi come orologi, abachi, pallottolieri e molto altro.

Giochiamo con le scatole sensoriali

Talvolta capita che amici o genitori vogliano disfarsi di vecchie scatole, che non usano più. Scatole prese dai negozi, scatole ereditate, scatole comprate.
Invece di buttarle via, perché non riciclarle per costruire giochi? Si potrebbe, ad esempio, realizzare una città fatta di cartone, un castello, una casetta, giochi che però necessitano di grandi scatole per poter offrire qualcosa che duri almeno alcuni giorni 🙂

 

scatole, cartone scatole sensoriali

 

Se volete qualcosa di più semplice e le vostre scatole non sono poi così grandi, ma un po’ piccole o strette, perché non farne scatole sensoriali? Se non avete mai visto una scatola sensoriale, sappiate che si tratta di un contenitore – una scatola, appunto – che, riempito di oggetti (anche stoffe, farina, riso, sabbia, ecc.), servirà a stimolare il tatto dei bambini, grazie alla presenza di superfici diverse, cui corrisponderanno sensazioni diverse, come caldo, freddo, morbido, ruvido. È un gioco creativo, da fare insieme ai propri bimbi per divertirli e istruirli al tempo stesso.

 

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Bastano alcune scatole e un po’ di nastro adesivo per tenere insieme il tutto. Possiamo usare una, due, tre, anche quattro scatole: con la prima potremmo creare una barca lunga e stretta; con la seconda si può realizzare un tabellone, cui attaccare sacchetti di riso coloratissimi, formando i colori dell’arcobaleno; la terza potrebbe essere ricoperta di nastri lunghi, colorati e sottili; la quarta, invece, potrebbe essere dedicata all’esplorazione: possiamo infatti disegnare alcune forme con un pennarello e poi ritagliarle, scavando nella scatole per realizzare delle caselle. I bimbi si divertiranno, muovendo le mani per indovinare quello che stanno toccando.

 

scatole sensoriali scatole sensoriali

 

Le possibilità di gioco sono davvero infinite e sicure! I bimbi possono toccare, mescolare, sentire. Unica raccomandazione: non fare assaggiare ciò che si tocca.

E voi, cari genitori, sapete realizzarle, le avete mai costruite? Inviateci le vostre foto, se vi va! E-mail a communication@gruppogiodicart.it

Stay tuned, stay Giodicart! 😀
http://www.giodicart.it